24 Aprile 2017

Perché i bambini sono immuni dal razzismo?

Uno studio dell’Università Bicocca di Milano ha dimostrato che di fronte a un individuo, tra i 6 mesi e i 3 anni di età non si verifica l’effetto Ore (Other race effect), che permette di percepire più rapidamente i volti del gruppo etcnico di appartenenza.
Lo studio, pubblicato su “Neuropsychologia” dalle autrici Alice Mado Proverbio e Valeria De Gabriele, è il frutto di un esperimento che ha coinvolto 17 studenti di etnia caucasica e che ha dimostrato come la visualizzazione di un volto di un bambino, di qualsiasi etnia, catturi l’attenzione visiva e scateni nel cervello una risposta emotiva positiva, attivando un istinto di protezione.
Il team della Bicocca ha dimostrato infatti come il cervello umano sia ben disposto verso le caratteristiche fisiche tipiche dell’infanzia, tanto da annullare i pregiudizi di tipo razziale. Occhioni, guanciotte, bocca e naso piccolini sono caratteristiche pedomorfiche, che inducono alla tenerezza e al senso di protezione, indipendentemente dal colore della pelle.
Secondo una delle autrici, Mado Proverbio, i risultati “dimostrano come il cervello umano sia programmato per prendersi cura dei piccoli di qualunque etnia. Questa informazione ‘razziale’ viene ignorata totalmente dal cervello se si tratta di bambini, mentre agisce sulla regolazione del comportamento (pregiudizio) se si tratta di adulti”.


Fonte: ADNKRONOS

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