18 Marzo 2017

Anche l’uomo di Neanderthal si curava con antidolorifici e antibiotici

“A quanto pare, i Neanderthal possedevano una buona conoscenza delle piante officinali e delle loro proprietà anti-infiammatorie e antidolorifiche”. E’ quanto afferma Keith Dobney, dell’Università di Liverpool, una delle due università che ha effettuato la ricerca.
Allo studio effettuato congiuntamente all’università di Adelaide, ha partecipato anche David Caramelli, dell’Università di Firenze, analizzando la placca dentale di 4 uomini di Neanderthal. Questa analisi ha mostrato come i nostri antenati usassero alcune piante officinali per diminuire il dolore e curare alcune malattie.
Pubblicato su Nature, lo studio ha considerato 5 esemplari di Neanderthal, la cui placca dentale è la più antica ad essere stata analizzata geneticamente. Nel dna della placca sono state ritrovate muffe in grado di produrre Penicillium e dei derivati dal pioppo contenenti acido acetilsalicilico.
Laura Weyrich, dell’università di Adelaide, afferma che “L’analisi genetica del dna rappresenta una finestra unica sulla vita dei Neanderthal, in grado di fare luce su nuovi dettagli di ciò che mangiavano, sulla loro salute e in che modo l’ambiente ha influenzato il loro comportamento”.


Wired.it

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