4 Marzo 2022

Ruolo dell’aderenza terapeutica nella prevenzione cardiovascolare

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Professioni accreditate: Medico chirurgo (tutte le specializzazioni) e Farmacista territoriale

Le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la problematica sanitaria più impattante nei Paesi Occidentali con un alto tenore di vita e costituiscono oggi una sfida importantissima in termini di sostenibilità economica nonché di gestione clinica e sociale del sistema sanitario, sia a livello locale che nazionale.
Le malattie cardiovascolari (MCV), caratterizzate da un andamento cronico-progressivo e spesso asintomatico, assieme al diabete mellito costituiscono oggi la principale causa di morbilità e mortalità nella popolazione generale, soprattutto se si considerano gli anziani. Di conseguenza, essere in grado di poter monitorare e controllare i fattori di rischio CV diventa fondamentale nel trattamento delle malattie CV.
Tra le terapie che più comunemente i pazienti a rischio CV si trovano a dover assumere, ci sono gli antiaggreganti, tra cui l’acido acetilsalicilico (ASA) a basso dosaggio.
I benefici legati al suo utilizzo sono riconosciuti da decenni e gli obiettivi terapeutici possono essere raggiunti solo attraverso l’aderenza e la persistenza terapeutica.

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