Eparine a basso peso molecolare: dal laboratorio alla pratica clinica. Caratteristiche, applicazioni cliniche e profilassi

Attenzione: ricordiamo che i crediti attribuiti a questo corso
sono ottenibili esclusivamente dalle seguenti categorie professionali:
Anestesista e Rianimatore, Cardiologo, Ematologo, MMG, Ortopedico
Ricordiamo che per questo corso è attivo il servizio di tutoraggio a distanza
grazie al quale è possibile inviare domande al docente utilizzando lo spazio apposito.

  • Francesco BaudoFrancesco Baudo
    Direttore Struttura Semplice Trombosi ed Emostasi

    Curriculum vitae

 

La malattia tromboembolica è tra le più frequenti e gravi complicanze nei pazienti ospedalizzati e la sua prevenzione con eparina è considerata una procedura standard.

 

Le eparine a basso peso molecolare (EBPM), per la loro maggiore biodisponibilità rispetto all’eparina standard (ENF) e per l’efficacia e sicurezza pari all’ENF senza necessità di controlli di laboratorio, sono oggi considerate il farmaco di scelta.

 

L’eparina a basso peso molecolare (EBPM) è ottenuta mediante depolimerizzazione chimica o enzimatica da quella standard ed ha peso molecolare variabile tra 1.000 a 10.000 d. con un valore medio di 4.000-5.000 d. Rispetto a quella non frazionata, l’EBPM ha un’emivita più lunga, una risposta più prevedibile, può essere somministrata sotto cute a dose fissa, regolata sul peso corporeo, e non richiede controlli di laboratorio.

 

Nel corso sono messi a disposizione i risultati degli studi clinici che documentano l’efficacia e la sicurezza delle EBPM.

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